Coronavirus: il prezioso operato dei 30 volontari della Protezione Civile

Frangione: “Non abusate del servizio che stiamo dando con tanta fatica, capitano delle richieste che non provengono da chi che lo necessita realmente”

Attualità
domenica 29 marzo 2020
di Lea Di Scipio
Coronavirus: il prezioso operato dei 30 volontari della Protezione Civile
Coronavirus: il prezioso operato dei 30 volontari della Protezione Civile © vastoweb.com

VASTO. Saverio, Costanzo, Benedetta, Andrea, questi solo alcuni nomi dei 30 dei volontari della Protezione Civile di Vasto, coordinati dall'instancabile Eustachio Frangione.

Angeli dalla divisa blu e gialla che in questo periodo sono costretti a indossare sempre guanti e mascherine, ogni istante del loro gratuito servizio.

Uomini e donne che non si lamentano quando il fastidio si fa sentire sulla bocca che diventa secca o sulle mani disidratate e imbianchite dal materiale sintetico.

Sempre gentili e sul pezzo, con umiltà sorridono meravigliandosi quasi ogni volta ricevono ringraziamenti e parole di affetto dalla gente che soccorrono.

Abbiamo trascorso una mattina in loro compagnia cercando di documentare il più possibile quello che sono chiamati a fare, cioè aiutare la comunità, coadiuvati anche dai volontari della Croce Rossa.

Noi siamo desiderosi di provare a raccontare quello che i cittadini vastesi stanno vivendo in queste ore, facendolo attraverso i loro occhi e la loro operosità. Entrare nelle case di chi non può uscire perché anziano, magari solo o affetto da disabilità. Quelle persone che più di tante altre in questo momento di emergenza hanno bisogno di sostegno.

Spesa, medicine, ma non solo.

I volontari entrano per pochi minuti nella loro quotidianità sempre uguale, interrompendola per una manciata di minuti. Ma questi sembrano dilatarsi e regalare quel tempo necessario a scambiare due chiacchiere o qualche battuta che può aiutare a rendere la quarantena meno dolorosa. Certo, le telefonate ad amici e parenti aiutano a sentirsi meno soli, ma niente potrà sostituire il calore umano che si stabilisce nella presenza, seppur a distanza di sicurezza.

Ritornati in sede, abbiamo rivolto qualche domanda a Frangione, il quale ci ha aggiornato sull’operato della sua squadra: “Stiamo continuando a mantenere tutti gli impegni che abbiamo preso con la cittadinanza sin dai primi giorni dell’inizio dell'emergenza. Abbiamo al lavoro la totalità dei volontari che stanno facendo dei turni massacranti a costo di non rinunciare a nessun intervento. Al momento la situazione su Vasto è quella descritta dal sindaco (Leggi) e speriamo che le cose andranno meglio. Faccio solo un appello alla cittadinanza: vi prego di non abusare del servizio che stiamo dando con tanta fatica, perché purtroppo capitano delle richieste che non provengono da chi che lo necessita realmente. A volte ci troviamo di fronte a persone che invece sono tranquillamente in grado di poter uscire per effettuare quei servizi compresi nel decreto, Questo non è per noi solo un problema logistico, ma può avere delle ripercussioni sul morale dei volontari che devono essere impegnati nell’aiutare le fasce più deboli. Noi intanto continuiamo a fare il nostro lavoro. Ce la faremo!”.

Per le immagini riproponiamo il suggestivo lavoro fatto dal fotografo Costanzo D’Angelo e che abbiamo lanciato in un nostro precedente articolo (Leggi).