​Rapina al Todis, Comunità Papa Giovanni: «Grazie ai Carabinieri»

"Il responsabile della casa, dopo aver parlato con i due indagati, è riuscito a farli confessare"

Cronaca
Vasto sabato 24 agosto 2019
di La Redazione
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Il Comandante Amedeo Consales con il Tenente Luca D'Ambrosio
Il Comandante Amedeo Consales con il Tenente Luca D'Ambrosio © Vastoweb

VASTO. «Quando abbiamo saputo che i due responsabili del furto al supermercato Todis erano ospiti presso la nostra casa di accoglienza abbiamo subito collaborato con le forze dell'ordine. Il responsabile della casa, dopo aver parlato con i due indagati, è riuscito a farli confessare. Collaborazione che ha anche portato alla restituzione di parte della refurtiva».

È quanto dichiara Giovanni Paolo Ramonda, Presidente della Papa Giovanni XXIII in merito alla notizia che i due responsabili del furto al Todis erano accolti presso la casa che la Comunità di don Benzi gestisce a Vasto (Leggi).

«Intendiamo esprimere la nostra gratitudine al comando dei Carabinieri di Vasto che hanno repentinamente risolto la vicenda - conclude Ramonda - Essere di fianco alle persone che sbagliano non è semplice ma è la sola strada per dargli un'altra possibilità. Come Comunità ci impegniamo a restituire la parte mancante della refurtiva ai gestori del supermercato Todis che sono sempre stati vicini alle nostre necessità».

La Comunità Papa Giovanni XXIII gestisce in Italia 6 Comunità Educanti con i Carcerati (CEC), strutture per l'accoglienza di carcerati che scontano la pena, dove i detenuti sono rieducati attraverso esperienze di servizio ai più deboli. La prima casa è stata aperta nel 2004.